La Legge di Bilancio 2024 ha stabilito che, entro il prossimo 31 marzo 2025 (termine prorogato rispetto al precedente termine del 31 dicembre 2024), tutte le imprese con sede legale in Italia e le imprese estere con una stabile organizzazione sul territorio nazionale che sono tenute all’iscrizione nel Registro delle Imprese, dovranno stipulare una polizza assicurativa per i danni causati da eventi catastrofali.
In questo articolo ti spiegherò in cosa consiste questo nuovo obbligo di polizza catastrofale, su chi ricade e quali sono le conseguenze per chi non adempie.
Cominciamo.
Chi deve stipulare questa polizza catastrofale?
Il testo normativo della Legge di Bilancio 2024 prevede che l’obbligo di stipulazione della polizza catastrofale ricada su chiunque sia iscritto al Registro delle Imprese, dalle attività commerciali alle società di qualsiasi tipo, incluse le società tra professionisti.
Non ricadono nell’obbligo di stipulazione di questa polizza:
- i professionisti non organizzati in società, con studi individuali e associati che non sono inseriti nel Registro delle Imprese;
- le imprese agricole cui si applica la disciplina del Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici alle produzioni agricole causati da alluvione, gelo-brina e siccità;
- le imprese i cui beni immobili risultino gravati da abuso edilizio o costruiti in carenza delle autorizzazioni previste, ovvero gravati da abuso sorto successivamente alla data di costruzione.
Quali beni deve coprire la polizza catastrofale?
Se sei tra i soggetti che devono provvedere alla stipula di questa polizza, dovrai procedere a coprire i seguenti beni:
- terreni;
- fabbricati;
- impianti e macchinari;
- attrezzature industriali.
Sono esclusi da questo obbligo:
- gli immobili civili;
- le autovetture e gli automezzi.
Quali danni devo coprire?
La polizza che dovrai sottoscrivere deve coprire i danni derivanti da eventi catastrofali, ovvero:
- i sismi;
- le alluvioni;
- le frane;
- le inondazioni e le esondazioni.
Sono obbligato anche in caso di beni detenuti in locazione?
Questo è uno dei punti più oscuri della normativa in tema di polizza catastrofale.
Stando al tenore letterale della norma, chiunque detenga beni rientranti nelle categorie che ti ho elencato sopra deve stipulare la polizza, indipendentemente dal titolo di detenzione. Ciò significherebbe che, nell’eventualità in cui tu detenga un immobile commerciale in affitto, sarai tenuto tu stesso a stipulare la polizza assicurativa catastrofale, a meno che il proprietario non abbia già provveduto per conto suo. In tal caso, saresti teoricamente esonerato.
Ma tale esonero, nel caso, varrebbe solamente per l’immobile o varrebbe anche per le tue attrezzature e i tuoi macchinari in esso contenuti? Come puoi capire anche tu, ci sono delle casistiche particolari che meriterebbero un ulteriore approfondimento.
A tal proposito, per darti un ulteriore punto di vista più esperto, ho chiesto il parere di una consulente assicurativa, Simona Volpi, la quale ha recentemente pubblicato nel suo blog un articolo che analizza più in dettaglio l’argomento polizza catastrofale.
Secondo il suo parere, la risposta è da ricercarsi nel perimetro della proprietà e responsabilità di un bene. Per esempio, se sei proprietario di un immobile sarai direttamente responsabile di tutto quello che questo immobile potrà generare come danno e, in quanto proprietario, sarai titolato ad assicurare il bene per preservare il tuo patrimonio da tutti quegli eventi che possano compromettere l’integrità o alienare il mio bene.
Se invece tu fossi inquilino, la tua responsabilità rimarrebbe nei termini della conduzione dell’immobile, ovvero saresti chiamato a rispondere di tutti quegli atteggiamenti legati alla conduzione dell’immobile che potessano causare danni all’immobile stesso o a terzi. Ovviamente, sotto la tua responsabilità e perimetro di competenza ci saranno tutti i beni locati all’interno dell’immobile.
Cosa succede se non stipulo la polizza catastrofale?
Da un punto di vista sanzionatorio, se non adempi all’obbligo di stipulare la polizza per tutelarti dagli eventi catastrofici, non succede nulla di particolarmente grave, nel senso che che non ci sono (a oggi) sanzioni pecuniarie per le imprese che non si adeguano.
Tuttavia, la Legge di Bilancio ha previsto un’altra serie di conseguenze indirette per le imprese che non rispettano quest’obbligo. In particolare, se non stipuli alcuna polizza, la tua impresa:
- può essere svantaggiata in caso di assegnazione di risorse economiche come contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubbliche;
- in caso di sinistro, rischi di dover affrontare da solo i costi derivanti dai danni subiti, con la conseguenza di mettere seriamente a repentaglio la redditività della tua impresa.
Quali vantaggi ottengo dalla stipula di questa polizza?
Al di là di poter evitare le conseguenze negative della mancata stipula di cui ti ho parlato nel paragrafo precedente, tieni presente che, ai fini fiscali, i premi che dovrai versare per stipulare e mantenere attiva questa polizza costituiscono un costo totalmente deducibile dal tuo reddito d’impresa, contribuendo alla riduzione del tuo imponibile e, di conseguenza, delle imposte che dovrai pagare.
È vero che ci sarà una proroga?
Recentemente, nel corso della discussione relativa al Decreto Bollette, la maggioranza di Governo ha proposto un emendamento che, in risposta a numerose richieste da parte delle imprese assicuratrici e dei potenziali fruitori della polizza, vorrebbe proporre un’ulteriore proroga della scadenza, attualmente fissata al 31 marzo 2025, slittandola di ulteriori 7 mesi, per arrivare alla data del 31 ottobre 2025.
Lo scorso 28 marzo, dopo molte incertezze, la proroga è arrivata. Ecco quali sono le nuove date:
- proroga al 1 ottobre 2025 per le medie imprese;
- proroga al 1 gennaio 2026 per le piccole e micro imprese.
Per le grandi imprese, rimane fermo l’obbligo di stipula entro il 31 marzo 2025 ma, per loro, il Governo ha disposto un periodo transitorio di 90 giorni durante i quali le grandi imprese, anche se non avranno ancora stipulato le polizze catastrofali, potranno comunque partecipare all’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.
Sei un imprenditore e hai bisogno di capire se ricadi o meno in questo nuovo obbligo assicurativo? Hai bisogno di approfondire maggiormente le implicazioni che la stipula di questa polizza ha a fini fiscali? Chiamaci al numero 051/225677, mandaci un WhatsApp al 347/8498704 oppure scrivici all’indirizzo info@balduzzicommercialisti.it
Se vuoi saperne di più sul tema delle assicurazioni sia professionali che per privati puoi visitare il blog di Simona Volpi, Consulente Assicurativa che ha contribuito alla stesura di questo articolo
www.labussolaassicurativa.it