L’anno scorso ho pubblicato un articolo dedicato all’IMU. Se possiedi degli immobili che possono essere assoggettati a IMU, preparati: lunedì 16 giugno scatta il versamento della prima rata IMU per l’anno 2025.
Non ci sono grosse novità rispetto al 2024 per cui, per sapere come funziona in generale, puoi leggere l’articolo che ti ho riproposto qui sopra.
In questo articolo, invece, mi soffermerò su quelle poche novità introdotte per il 2025 e sul regime sanzionatorio previsto in caso di omessi o ritardati pagamenti dell’IMU, tenendo conto della riforma delle sanzioni intervenuta lo scorso 1 settembre 2024.
Si comincia.
Quali sono le novità IMU per il 2025?
La principale novità in materia di IMU 2025 riguarda l’obbligatorietà del prospetto ministeriale per la pubblicazione delle aliquote deliberate dai singoli Comuni. Entro il 14 ottobre 2025, ogni Comune deve pubblicare la delibera sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze il quale, entro il 28 ottobre 2025, deve produrre il prospetto ministeriale delle aliquote IMU. In caso di mancata pubblicazione si applicano le aliquote base previste a livello statale.
Per darti un’idea, ti rimando alla pagina del Ministero dell’Economia e delle Finanze da cui puoi recuperare il prospetto delle aliquote 2025 del Comune di Bologna.
Per il resto, rimangono sostanzialmente invariate tutte le fattispecie impositive, le riduzioni e le esenzioni che erano in vigore anche nel 2024.
Devo quindi continuare a fare anche la dichiarazione IMU entro il 30 giugno 2025?
In realtà la risposta è: dipende. Mi riservo di farti un articolo dedicato a questo adempimento ma, per darti una prima infarinatura, diciamo che è obbligatoria, nella maggior parte dei casi, quando lo Stato e/o il Comune non sono in grado, attraverso altri mezzi, di reperire i dati necessari per capire se un immobile sia imponibile IMU oppure no.
Per farti un esempio, se acquisti un immobile nel quale poi prendi residenza, lo Stato e il Comune ove questo immobile è ubicato sono già in grado da soli, attraverso la richiesta di cambio di residenza, di stabilire se quell’immobile sia o meno abitazione principale.
Come posso fare se mi dimentico di pagare l’IMU?
Anche in caso di mancati o tardivi pagamenti IMU, è previsto il ravvedimento operoso.
Tenendo conto che la sanzione minima prevista in caso di mancato pagamento dell’IMU è pari al 25%, in caso di ravvedimento queste sono ridotte:
Per il 2025 la sanzione del ravvedimento operoso anche per l’IMU è applicata nelle seguenti misure:
- allo 0,083% giornaliero per ravvedimenti effettuati entro 14 giorni dalla scadenza;
- all’1,25% per ravvedimenti effettuati dopo il 14° giorno ed entro 30 giorni dalla scadenza;
- all’1,39% per ravvedimenti effettuati dopo il 30° giorno ed entro 90 giorni dalla scadenza;
- al 3,125% (1/8 della sanzione minima) per ravvedimenti effettuati dopo 90 giorni ed entro il termine di presentazione della dichiarazione (in caso di dichiarazione periodica) o entro un anno dalla scadenza;
- al 3,572% (1/7 della sanzione minima) per ravvedimenti effettuati successivamente alla data precedente;
- al 4,17% (1/6 della sanzione minima) in presenza di comunicazione dello schema di atto di cui all’articolo 6-bis, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212, non preceduto da un verbale di constatazione, senza che sia stata presentata istanza di accertamento con adesione ai sensi dell’articolo 6, comma 2-bis, primo periodo del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.
Sei un contribuente che ha bisogno di verificare la tua posizione immobiliare ai fini dell’IMU? Hai necessità di essere seguito nel calcolo dell’IMU che devi versare? Hai difficoltà a districarti tra gli adempimenti aggiuntivi previsti, tipo la dichiarazione IMU? Chiamaci al numero 051/225677, mandaci un WhatsApp al 347/8498704 oppure scrivici all’indirizzo m.balduzzi@balduzzi-franco.it