IMU 2025: a Bologna come funziona?

Siamo quasi alla fine del 2025 e, come tutti gli anni, sei chiamato a versare (ovviamente se dovuta) la seconda rata IMU, prevista per il prossimo 16 dicembre 2025.
Ma, rispetto al 2024è cambiato qualcosa per la città di Bologna? In questo articolo ti spiegherò tutto.
Cominciamo!!

IMU 2025 – come funziona a Bologna?

Per l’anno d’imposta 2025, la città di Bologna deliberato alcune modifiche rispetto alle aliquote e alle detrazioni previste per il 2024. Queste sono reperibili sul sito del Comune di Bologna a questo link.
Leggendo le aliquote, noterai che le principali agevolazioni riguardano: 

  • le abitazioni principali accatastate A/1, A/8 e A/9, per le quali è prevista l’aliquota dello 0,6%; per tutte le altre fattispecie di abitazione principale, l’IMU non è dovuta;
  • i fabbricati rurali strumentali all’attività d’impresa, per i quali è prevista l’aliquota dello 0,1%;
  • gli immobili abitativi concessi in locazione a particolari condizioni (ad esempio, contratti conclusi a canone concordato, con studenti universitari o lavoratori non residenti a Bologna), per i quali è prevista l’aliquota dello 0,76% (in aggiunta alla riduzione dell’IMU al 75% prevista dalla norma statale);
  • gli immobili accatastati D/3 (ovvero teatri, cinematografi, sale da concerti e spettacoli e simili) tenuti a disposizione o utilizzati (sia locati, sia concessi in comodato, sia utilizzati direttamente dal soggetto passivo) per coloro che esercitano le attività indicate dai codici ATECO 59.14.00 (Attività di proiezione cinematografica) e 90.04.00 (Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche), per i quali è prevista l’aliquota dello 0,76%.

Rispetto allo scorso anno, quindi, scompare l’aliquota agevolata dello 0,76% che era prevista anche per gli immobili concessi in comodato gratuito ai propri parenti di primo grado. Tale fattispecie rientra ora nelle categorie residuali, per le quali è prevista l’aliquota piena dell’1,06%. Resta tuttavia in vigore la riduzione dell’IMU al 50% prevista per gli immobili ceduti in comodato, purché questo risulti registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

In caso di immobile ceduto in comodato d’uso, come accedo alla riduzione dell’IMU al 50%?

In questo caso, devi ricorrere alla dichiarazione IMU annuale, da trasmettere entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio o è terminato il comodato al parente di primo grado. La dichiarazione, una volta compilata, sarà da trasmettere al Comune di Bologna telematicamente, attraverso i canali dell’Agenzia delle Entrate, oppure tramite raccomandata o PEC, oppure consegnata direttamente agli uffici IMU del Comune di Bologna.

Come accedo alle agevolazioni previste per l’aliquota dello 0,76%?

Nel caso di immobili accatastati D/3, non serve alcuna comunicazione da fare.
Nel caso, invece, di un immobile locato a canone concordato, entro il 16 dicembre dell’anno in cui si attiva tale contratto, devi compilare un modulo da trasmettere al Comune di Bologna (o via PEC, o via raccomandata o consegnandola direttamente agli uffici IMU di Bologna) nel quale devi richiedere l’applicazione dell’aliquota agevolata, indicando anche il luogo dove il tuo immobile è ubicato e il codice fiscale del tuo inquilino (o dei tuoi inquilini se più di uno).
Assieme al modulo, devi allegare:

  • la copia del contratto, se il contratto di locazione è stato stipulato entro il 28 febbraio 2018;
  • la copia del contratto e la copia dell’attestazione di rispondenza rilasciata da due delle organizzazioni firmatarie dell’accordo, se il contratto di locazione è stato stipulato dopo il 28 febbraio 2018.

Tale comunicazione ti consente di beneficiare anche della riduzione statale dell’IMU al 75% prevista per gli immobli locati a canone concordato (senza dover quindi presentare la dichiarazione IMU entro il 30 giugno) e ha valore anche per gli anni seguenti, finché permangono i requisiti per l’applicazione dell’aliquota dello 0,76%. Qualora tu dovessi perdere tali requisiti, dovrai, sempre entro il 16 dicembre dell’anno in cui avviene la variazione, fare una comunicazione per richiedere la non applicazione dell’aliquota agevolata.

Ma l’aliquota agevolata per i contratti a canone concordato vale sempre?

No, non sempre. Il Comune di Bologna ha infatti precisato alcune cose.
Affinché tu possa beneficiare dell’aliquota dello 0,76%, occorre che:

  • almeno uno dei locatari deve utilizzare l’immobile come propria abitazione principale (con residenza anagrafica);
  • oppure deve essere uno studente.

Se non rispetti questi requisiti, allora sarai costretto a pagare l’aliquota piena dell’1,06%, potendo però godere comunque della riduzione statale dell’IMU al 75% (senza, peraltro, dover presentare nessuna dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell’anno successivo).

Hai necessità di essere seguito nel calcolo dell’IMU che devi versare al Comune di Bologna? Sei nelle condizioni di rientrare nelle aliquote agevolate previste dal Comune di Bologna, ma hai necessità di essere seguito nella compilazione e nella trasmissione della relativa dichiarazione? Chiamaci al numero 051/225677, mandaci un WhatsApp al 347/8498704 oppure scrivici all’indirizzo m.balduzzi@balduzzi-franco.it

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