Anche nel 2025, con riferimento al biennio 2025-2026, è tornato il Concordato preventivo biennale.
Lo Stato dà ai contribuenti che rispondono ai requisiti d’accesso una nuova possibilità di versare le proprie imposte sulla base di un accordo tra le parti che consente a questi ultimi di calcolarle su un reddito predeterminato dall’Agenzia delle Entrate.
Se sei tra coloro che, lo scorso anno, non ha aderito al Concordato preventivo biennale perché non l’hai ritenuto conveniente o perché non rientravi tra i beneficiari e vuoi approfondire l’argomento, questo articolo farà al caso tuo.
Cominciamo!
Che cos’è il Concordato preventivo biennale?
Come avevo già spiegato negli articoli dedicati al CPB 2024-2025 (che puoi ritrovare qui, qui e qui), sto parlando di una misura volta a permetterti, in caso di adesione, di calcolare e versare le tue imposte sulla base di un reddito predeterminato dall’Agenzia delle Entrate per il 2025 e per il 2026.
Se vuoi vederla da un altro punto di vista, di fatto stai scommettendo con l’Agenzia delle Entrate sul reddito che conseguirai per i prossimi due anni: se consegui un reddito più alto rispetto a quello proposto e da te accettato, vinci la scommessa (pagando meno imposte rispetto a quelle che calcoleresti sulla base del reddito effettivo); in caso contrario, ti troverai a pagare più imposte.
Va da sé che la valutazione sulla possibilità di aderire o meno alla proposta di Concordato preventivo biennale deve fondarsi sulla ragionevole certezza di riuscire a conseguire un reddito maggiore rispetto a quello proposto dall’Agenzia delle Entrate.
Chi può accedere?
In linea di massima, i requisiti d’accesso per poter aderire al Concordato preventivo biennale (o meglio, le condizioni di esclusione nelle quali non devi rientrare) sono i medesimi previsti per lo scorso anno per cui ti rimando alla lettura degli articoli che ho già pubblicato.
Oltre a questi requisiti, devo aggiungere anche che il CPB è escluso:
- per i contribuenti forfettari; lo scorso anno, anche se solo per l’anno d’imposta 2025, anche i contribuenti forfettari potevano accedere al CPB; quest’anno non è più possibile;
- per coloro che hanno già aderito al CPB lo scorso anno per il biennio 2024-2025.
Con quali vantaggi?
Qualora tu decidessi di aderire al Concordato preventivo biennale, potrai beneficiare dei seguenti ulteriori vantaggi:
- sarai esonerato dall’apposizione del visto di conformità per crediti IVA fino a 70.000,00 euro;
- sarai altrettanto esonerato dall’apposizione del visto di conformità per crediti IRPEF e IRAP fino a 50.000,00 euro
- qualora tu decida per il rimborso dell’IVA, sarai esonerato dalla garanzia per importi fino a 70.000,00 euro;
- sarai escluso da accertamenti basati su presunzioni semplici o sulla determinazione sintetica del reddito, a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato;
- sarai escluso dall’applicazione della disciplina delle società non operative;
- potrai infine beneficiare di termini ridotti, in funzione del livello di affidabilità, per l’attività di accertamento.
Quali sono le novità per il biennio 2025-2026?
Tra le modifiche introdotte per il biennio 2025-2026, ti cito l’introduzione di un nuovo regime di imposta sostitutiva opzionale. Tale nuovo regime prevede l’applicazione di un’aliquota d’imposta sostitutiva nei limiti di una differenza tra il reddito concordato per il 2025 e il reddito effettivo dichiarato per il 2024 pari a 85.000,00 euro. Superata tale soglia:
- si applica l’aliquota del 43%, se sei un contribuente IRPEF;
- si applica l’aliquota del 24%, se sei un contribuente IRES.
L’aliquota dell’imposta sostitutiva da applicare varia a seconda del punteggio ISA ottenuto:
- 10%, a partire da un equivalente ISA pari a 8;
- 12%, da un punteggio ISA pari a 6 fino a meno di 8;
- 15%, per un punteggio ISA inferiore a 6.
Quali sono le scadenze per aderire?
Inizialmente, in continuità con quanto già stabilito lo scorso anno una volta che il CPB sarebbe stato a regime, il termine previsto per aderire era lo scorso 31 luglio 2025. Ma, in virtù del D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81, tale termine è stato ufficialmente prorogato al prossimo 30 settembre 2025.
Cosa devo fare per aderire al Concordato preventivo biennale?
A partire da quest’anno, l’Agenzia delle Entrate richiede la compilazione di un modello appositamente creato per formalizzare l’adesione al CPB per il periodo 2025/2026, da inviare entro il prossimo 30 settembre 2025. Tale modello può essere presentato tramite:
- un invio autonomo, unitamente al solo frontespizio del modello Redditi 2025; in questo caso, devi compilare la casella “comunicazione CPB”, posta nella sezione “tipo dichiarazione” dei vari modelli dichiarativi con il codice 1 che individua l’adesione alla proposta di CPB. In questo caso, l’Agenzia delle Entrate precisa che l’invio del frontespizio ha natura non dichiarativa: gli altri quadri del modello Redditi devono, quindi, essere presentati secondo le normali scadenze previste quest’anno (ovvero, entro il prossimo 31 ottobre 2025);
- in alternativa, puoi inviare il modello di adesione congiuntamente al modello ISA, anticipando, di fatto, la trasmissione del modello Redditi 2025 in tutta la sua interezza.
Ma posso decidere di revocare la scelta?
Certamente. Entro gli stessi termini previsti per aderire, ovvero entro il prossimo 30 settembre 2025, puoi revocare la tua scelta.
Per procedere alla revoca di un’adesione già effettuata, devi compilare il frontespizio del modello Redditi 2025 e procedere al suo invio autonomo. Non ci sono altre strade per comunicare la revoca.