Una delle misure cardine della prossima Legge di Bilancio 2026 (di cui ti ho dato alcune anticipazioni qui) sarà la rottamazione quinquies.
In questo articolo ti scriverò quelle che, a oggi, sono le prime indiscrezioni riguardanti questa nuova misura che mira ad agevolare i contribuenti che vogliano cercare di risolvere le proprie pendenze con il fisco, con l’INPS, con l’INAIL e, più in generale, con tutti gli enti che fanno ricorso all’Agente della Riscossione per affidare, appunto, la riscossione dei propri crediti.
Cominciamo!!
Quali cartelle colpirà la rottamazione quinquies?
La bozza della Legge di Bilancio 2026, a oggi, ci dice che la rottamazione quinquies dovrebbe colpire i debiti risultanti dalle cartelle esattoriali affidate agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e che hanno per oggetto:
- l’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali;
- l’omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.
Quali vantaggi avrò, aderendo alla rottamazione delle cartelle?
Aderendo a questa misura, potrai ottenere i seguenti vantaggi:
- potrai estinguere i tuoi debiti senza corrispondere le somme affidate all’Agente della riscossione a titolo di interessi e di sanzioni, nonché gli interessi di mora e le somme maturate a titolo di aggio (resteranno dovute le somme richieste a titolo di quota capitale e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notificazione della cartella di pagamento);
- potrai scegliere di pagare tutto in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 o tramite pagamento rateale fino a un massimo di 54 rate bimestrali (e comunque di importo non inferiore a 100,00 euro a rata). In questo secondo caso, tieni a mente queste scadenze:
- la prima, la seconda e la terza rata dovranno essere saldate entro, rispettivamente, il 31 luglio 2026, il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026;
- le rate dalla quarta alla cinquantunesima dovranno essere saldate entro il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027;
- le ultime rate, dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima, dovranno essere saldate entro il 31 gennaio 2035, il 31 marzo 2035 e il 31 maggio 2035.
Stai attento: in caso di pagamento rateale, dal 1 agosto 2026 (ovvero dalle rate dalla seconda in poi) dovrai aggiungere, alle rate da te dovute, un interesse calcolato nella misura del 3% (tasso d’interesse modificato a seguito di un emendamento approvato lo scorso 19 dicembre rispetto a quello originariamente previsto del 4%).
Cosa devo fare per richiedere la rottamazione?
Le modalità operative non sono ancora state definite nel dettaglio, ma ti posso già dire che, se vorrai richiedere la rottamazione delle cartelle, dovrai (analogamente a quanto fu previsto per la precedente rottamazione quater) presentare una dichiarazione (in modalità esclusivamente telematica) all’Agente della riscossione entro il 30 aprile 2026. In quella sede dovrai anche decidere se optare per il pagamento rateale o in un’unica soluzione. Fatta la domanda, dovrai aspettare l’esito che l’Agente della riscossione dovrà comunicarti entro il 30 giugno dello stesso anno.
Quali altri vantaggi otterrei se ottenessi la possibilità di accedere alla rottamazione quinquies?
Sono molti gli ulteriori vantaggi che otterresti in caso di accesso alla rottamazione quinquies. In particolare ti cito i seguenti:
- i termini di prescrizione e decadenza sono sospesi per tutta la durata della procedura;
- gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione sono altresì sospesi fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione agevolata;
- non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti alla data di presentazione;
- non subirai nuove procedure esecutive, né vedrai la prosecuzione di procedure esecutive precedentemente avviate (salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo);
- non sarai considerato debitore inadempiente;
- potrai ottenere il rilascio del DURC regolare.