A partire dal 2025, l’Agenzia delle Entrate ha avviato, in via sperimentale, la dichiarazione semplificata dei sostituti d’imposta, un adempimento destinato a semplificare le procedure connesse alla presentazione del 770.
In questo nuovo articolo, ti presenterò questa novità del 2025 e di spiegherò come funziona e quali sono i requisiti per sfruttare questa nuova dichiarazione.
Cominciamo.
Che cos’è la dichiarazione semplificata dei sostituti d’imposta?
Si tratta di un nuovo adempimento che, attraverso gli F24 da te presentati in Agenzia delle Entrate per il pagamento delle ritenute d’acconto dei tuoi dipendenti, ti consente di evitare la presentazione del modello 770.
Il primo provvedimento riguardante questa nuova dichiarazione risale al 31 gennaio 2025 ed è il Provvedimento n°25978. Con questo provvedimento, l’Agenzia delle Entrate ha definito, in primis, le modalità con cui si può assolvere a questo adempimento, indicando le regole operative da seguire e i soggetti che possono utilizzare questa nuova dichiarazione.
Con un secondo provvedimento, il Provvedimento n°241540 del 3 giugno 2025, l’Agenzia delle Entrate ha sancito una proroga al 30 settembre 2025 per l’invio telematico del prospetto dei dati da comunicare. In questo prospetto, come leggerai più tardi, saranno indicati i dati relativi alle ritenute versate da gennaio ad agosto 2025.
Chi può presentare la dichiarazione semplificata?
Possono avvalersi di questa dichiarazione tutti coloro che:
- corrispondono esclusivamente redditi di lavoro dipendente, autonomo o assimilati;
- sono obbligati a operare ritenute e trattenute alla fonte;
- versano le ritenute tramite modello F24, esclusivamente con i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
- al 31 dicembre dell’anno precedente avevano non più di cinque dipendenti.
Quali dati devo inviare?
Se rientri tra i soggetti che possono essere interessati da questo adempimento, devi procedere all’invio di questi dati:
- l’ammontare delle ritenute e trattenute operate, con anche l’indicazione del codice tributo e del periodo di riferimento;
- l’ammontare delle addizionali regionali e comunali all’IRPEF, con anche l’indicazione della regione o del comune a cui si riferiscono;
- eventuali note rientranti tra le fattispecie presenti nell’Allegato 2 del provvedimento del 31 gennaio 2025;
- l’ammontare degli interessi versati a causa del ravvedimento operoso;
- l’ammontare dei crediti maturati in qualità di sostituto d’imposta utilizzati in compensazione, con specifica indicazione del codice tributo e del periodo di riferimento;
- gli ulteriori ulteriori importi a debito da versare e importi a credito da compensare, secondo le disposizioni vigenti, ivi comprese le sanzioni dovute in caso di ravvedimento operoso;
- l’indicazione del codice IBAN del proprio conto aperto presso una banca, presso Poste Italiane o presso un prestatore di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle entrate, al fine di provvedere all’addebito dell’eventuale saldo positivo del modello F24.
Come devo fare per inviare i dati richiesti all’Agenzia delle Entrate? E entro quando?
Parto dal presupposto che tu puoi provvedere in autonomia, collegandoti al sito dell’Agenzia delle Entrate e utilizzando il modello PROSPETTO DELLE RITENUTE/TRATTENUTE OPERATE.
Con il provvedimento approvato a giugno, è stata sancita una proroga grazie alla quale il prospetto delle ritenute/trattenute operate può essere trasmesso entro il 30 settembre 2025, includendo tutti i dati relativi alle ritenute e alle trattenute operate nei periodi tra gennaio e agosto 2025.