730/2026: come correggere gli errori dopo l’invio

Hai già inviato il tuo 730/2026 per l’anno d’imposta 2025 ma, a distanza di qualche giorno, ti sei accorto di un errore: una spesa detraibile che avevi dimenticato di inserire, un dato riportato in modo sbagliato, un reddito che non hai dichiarato. Capita più spesso di quanto si pensi, soprattutto quando si lavora in fretta sulla dichiarazione precompilata. Nell’articolo sulle scadenze delle dichiarazioni precompilate ho spiegato che il fatto che i dati siano già presenti non significa che siano corretti né completi.
Fortunatamente l’errore si può correggere. Il modo in cui farlo dipende da una sola domanda: la correzione ti fa pagare di più oppure no? Da questa risposta dipendono il modello da usare e il termine da rispettare.
In questo articolo, ti aiutero ad orientarti lungo tutti i percorsi possibili e le date da rispettare per correggere gli errori che hai commesso. Per aiutarti ulteriormente, ti lascio anche il link ad una FAQ sulla dichiarazione precompilata, nella quale vengono introdotte le soluzioni che ti spiegherò a breve.
Cominciamo!!

Come mi devo comportare se l’errore è a mio favore?

Nel caso in cui l’errore da correggere si traduca in un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata, le soluzioni percorribili dopo l’invio del tuo 730/2026 sono molteplici:

  • il modello 730 integrativo, da presentare entro il prossimo 26 ottobre 2026 (la scadenza originale, il 25 ottobre, cade di domenica); per poter ricorrere a questo modello integrativo, devi obbligatoriamente affidarti a un CAF o a un professionista abilitato, anche nel caso in cui l’assistenza per la redazione del modello 730 originario sia stata precedentemente prestata dal sostituto. In questo caso, dovrai esibire al CAF o al professionista tutta la documentazione necessaria per permettere il controllo della conformità dell’integrazione che viene effettuata;
  • il modello Redditi Persone fisiche 2026, da presentare:
    • entro il 2 novembre 2026 (la scadenza originale, il 31 ottobre, cade di sabato), mediante una dichiarazione correttiva nei termini;
    • entro il termine previsto per la presentazione del modello Redditi relativo all’anno successivo (nel caso del 730/2026 per l’anno 2025, la scadenza sarà quella per la trasmissione del modello Redditi relativo all’anno 2026, ovvero il 2 novembre 2027), mediante una dichiarazione integrativa;
    • entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione (si tratta di una dichiarazione integrativa ex art. 2, comma 8, del D.P.R. n. 322/1998). In questo caso l’importo a credito potrà essere utilizzato solamente in compensazione F24, per eseguire il versamento di debiti maturati a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa. Il credito derivante dal minor debito o dal maggiore credito risultante dalla dichiarazione integrativa va indicato nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui è presentata la dichiarazione integrativa (ad esempio, se ti accorgi, nel 2026, di aver commesso un errore a tuo favore nella dichiarazione dell’anno d’imposta 2023, il maggior credito derivante dall’integrativa dovrà essere indicato nel modello 730 relativo all’anno d’imposta 2026).

Cosa succede se l’errore è relativo all’indicazione del sostituto d’imposta?

Se l’errore da correggere riguarda un’errata indicazione del sostituto d’imposta che opererà il conguaglio del tuo 730/2026, le strade per intervenire dopo l’invio dipendono da alcuni fattori:

  • se l’errore consiste nel non aver fornito tutti i dati per identificare correttamente il tuo sostituto d’imposta, puoi presentare un nuovo modello 730/2026 per integrare e/o correggere tali dati entro il 26 ottobre 2026; in tal caso, occorre indicare il Codice 2 nella relativa Casella “730 integrativo” presente nel Frontespizio;
  • se, oltre a non aver indicato correttamente tutti i dati per identificare correttamente il tuo sostituto d’imposta, hai commesso un errore che comporta un maggior importo a credito, un minor debito ovvero un’imposta pari a quella determinata con il modello 730 originario, anche in questo caso puoi ricorrere a un nuovo modello 730 per integrare e/o correggere tali dati, da presentare, anche in questo caso, entro il 26 ottobre 2026; ma, in questo caso, occorre indicare il Codice 3 nella relativa Casella “730 integrativo” presente nel Frontespizio.

Come mi devo comportare se l’errore, invece, è a mio sfavore?

Se l’errore da correggere ti porta a un maggior debito oppure a un minor credito, la procedura da seguire dopo l’invio del tuo 730/2026 è obbligatoriamente quella della presentazione di un modello Redditi Persone fisiche 2026. In questo caso, le scadenze da rispettare sono le seguenti:

  • entro il 2 novembre 2026 (la scadenza originale, il 31 ottobre, cade di sabato), mediante una dichiarazione correttiva nei termini;
  • entro il termine previsto per la presentazione del modello Redditi relativo all’anno successivo (nel caso del 730/2026 per l’anno 2025, la scadenza sarà quella per la trasmissione del modello Redditi relativo all’anno 2026, ovvero il 2 novembre 2027), mediante una dichiarazione integrativa;
  • entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione (si tratta di una dichiarazione integrativa ex art. 2, comma 8, del D.P.R. n. 322/1998). In questo caso l’importo a credito potrà essere utilizzato solamente in compensazione F24, per eseguire il versamento di debiti maturati a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa. Il credito derivante dal minor debito o dal maggiore credito risultante dalla dichiarazione integrativa va indicato nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui è presentata la dichiarazione integrativa (ad esempio, se ti accorgi, nel 2026, di aver commesso un errore a tuo favore nella dichiarazione dell’anno d’imposta 2023, il maggior credito derivante dall’integrativa dovrà essere indicato nel modello 730 relativo all’anno d’imposta 2026).

In tutti e tre i casi, dovrai procedere, altresì, al versamento delle maggiori imposte dovute, ma con la possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso per godere di una riduzione delle sanzioni previste dalla legge.

Hai già inviato il tuo 730 e temi di aver commesso un errore? Vuoi capire se ti basta il 730 integrativo o se devi ricorrere al modello Redditi per correggerlo? Chiamaci al numero 051/225677, mandaci un WhatsApp al 347/8498704 oppure scrivici all’indirizzo info@balduzzicommercialisti.it

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